Cesare Andrea Marinoni

 

 

 

CHI SONO.

Nasco in una famiglia di fornai, faccio parte della quarta generazione. Ho aperto il mio primo laboratorio di panificazione a 21 anni e a 25 avevo un azienda con 12 dipendenti e formato una famiglia. Mi sono sempre prestato a collaborare nel sociale: City Angels, Fondaco con Fondazione Floriani, istituti di pena Lombardi, istituti religiosi e ACIFJ fondazione casa della giovane.

Docente di panificazione e pasticceria, rappresentante sindacale della categoria panificatori a vari livelli: oggi vicepresidente dell’Associazione di Milano.

Il mio lavoro mi ha insegnato ad affrontare i problemi di tutti i giorni risolvendoli con il buon senso. Importante è non perdersi d’animo e costruire con il vecchio insegnamento del buon padre di famiglia che per me è sempre stata la soluzione vincente.

 

 

 

 

 

PERCHE' HO DECISO DI CANDIDARMI.

 

 

 

 

IL MIO PROGRAMMA.

-        Introduzione diprovvedimenti legati alla introduzione dell’Area C che ha penalizzato le attività imprenditoriali oltre ai pagamenti degli ingressi. Infatti, occorrerebbe, qualora fosse mantenuta l’Area C “liberalizzare” ingressi e soste per i nostri imprenditori;
-        Revisione del regolamento di igiene che il Comune di Milano ha approvato negli anni ’90;
-        Consentire a tutte le attività alimentari che hanno un proprio laboratorio di produzione di poter occupare, laddove possibile il suolo pubblico per effettuare anche all’esterno la somministrazione non assistita (sull’esterno attualmente possono farlo solo Macellai, Pescherie, attività artigianali e naturalmente pubblici esercizi);
-        Riqualificazione dei Mercati Rionali Coperti dove sono necessari seri interventi sia di manutenzione e sia di impiantistica e possibilità di prolungare le concessioni con una durata più equa per poter ammortizzare i costi;
-        In collaborazione con il Comune potrebbero essere ripensate le “Offerte Risparmio” nei Mercati Rionali Coperti;
-        Le aree di carico e scarico rappresentano sempre un concreto problema e quindi oltre a chiederne l’aumento occorre anche che siano necessari maggiori controllo da parte della Polizia Locale, in quanto molto spesso tali aree sono abusivamente occupate da aree private in sosta;
-        Si chiede che il Comune di Milano attui un concreto controllo su il proliferare dei Farmer Market, in quanto sempre più spesso sorgono mercatini con operatori abusivi e non che vendono i cosiddetti prodotti a KM O ma che in effetti non lo sono;
-        SogeMi e Mercati Generali rappresentano un ulteriore problema , in quanto attualmente tale struttura non svolge adeguatamente il suo ruolo di Ente Gestore, sia per la parte gestionale priva di una visione strategica per il futuro e sia per il continu
o degrado, l’insufficiente manutenzione e la persistente presenza di abusivismo e concorrenza sleale.
-        A tal riguardo non basta il Protocollo d’Intesa siglato con Prefettura, Comune di Milano , SogeMi, Forze dell’Ordine, Confcommercio Milano e Associazioni di Categoria.
-        Il ruolo della formazione è fondamentale per accrescere la categoria e la tutela del consumatore , pertanto sarebbe opportuno che il Comune di Milano prevedesse incentivi per le Aziende da impegnare in corsi di formazione e aggiornamento;
-        Sulle aree dismesse occorre che il Comune di Milano presti la massima attenzione affinchè queste non siano ulteriormente occupate a vantaggio della Grande Distribuzione;

-        Occorre che il Comune di Milano alleggerisca la propria fiscalità nei confronti delle imprese dei settori rappresentati (tassa rifiuti – tasse insegne – Cosap Occupazione suolo pubblico).
-        Controlli sulle varie forme di abusivismo in particolare con l’attenzione alle vendite del cosiddetto “pane fresco” (che fresco non è) alla domenica e alla vendita del pane  nei vari mercati ambulanti.
-        Richiesta di maggior confronto fra l’amministrazione comunale e le categorie per collaborare sui progetti.
 

COME VOTARMI.